Un modello per il sud siciliano

Lo scorso 23 ottobre la O.P. FARO è stata invitata a far parte del simposio “Voci delle comunità rurali del Sud del Mondo” presso il convegno nazionale del Salone del Gusto- Terra Madre di Torino, ospite dell’UNCTAD (United Nations Conference on Trade and Development), ente intergovernativo permanente dell’O.N.U. nonché organo principale dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite per gli aspetti legati al commercio, agli investimenti e allo sviluppo. Obiettivo dell’evento era quello di condividere le diverse best practices in termini di cooperazione tra i paesi più sviluppati e quelli in via di sviluppo.
La O.P FARO è stata scelta in quanto presente in un territorio, quello siciliano, con più di qualche affinità economico-strutturale ai paesi in via di sviluppo tra cui la lontananza geografica dai mercati, la mancanza di infrastrutture adeguate, un reddito pro capite medio al di sotto della media nazionale, un difficile accesso al credito presso le banche in generale anche quelle con forte valenza territoriale, un limitato sostegno da parte dell’amministrazione regionale e statale.

Nonostante delle condizioni ambientali abbastanza penalizzanti, la FARO rappresenta da ben 33 anni un modello sociale ed economico che funziona, raggruppando tanti piccoli produttori che hanno fatto fronte alle mille difficoltà giornaliere del settore agricolo grazie alla fiducia in essa riposta.
Durante il simposio è stato fatto riferimento, in particolare, all’importanza dell’Indicazione Geografica Protetta del pomodoro di Pachino quale elemento differenziante rispetto alle oltre 30 e passa tipologie di pomodoro; a questo proposito Giuseppe Failla speaker del simposio e Responsabile del Marketing e Business Development della cooperativa ha rilanciato: “E’ importante sottolineare che nel mondo non esiste il pomodoro Pachino in termini di tipologia di prodotto, ma il pomodoro DI Pachino in termini di origine geografica. Quello che viene spesso venduto per ciliegino pachino, ad esempio, è un prodotto di bassa qualità proprio perché non ha in sè le peculiarità di un territorio, quello di Pachino, dove le condizioni pedoclimatiche rendono unico il prodotto”.
Infatti il territorio più a sud della Sicilia presenta il valore di luminosità più alto d’Europa, come attestato dall’Enea; inoltre la vicinanza del mare e un terreno salino che conferisce dolcezza al prodotto sia rosso che verde.
Infine durante il simposio ci sono state tante domande da parte di imprenditori del Bhutan, Uganda e Mozambico con riferimento al modello di governance della cooperativa FARO e delle relazioni tra produttori agricoli e personale della FARO.
La struttura della cooperativa FARO si avvale di professionisti del mondo agronomico e del marketing il cui compito è quello di ottimizzare le risorse che arrivano dall’Europa, attraverso il programma Operativo; di cercare di concentrare l’offerta in modo da avere un maggiore potere negoziale con le GDO nazionali ed estere ed infine dare forza ad un brand, il pomodoro di Pachino, di grande qualità e di valore aggiunto per il consumatore.
Le sfide sono ardue da vincere, considerato il momento attuale di fortissima crisi economica e sociale, ma la O.P FARO grazie alla dedizione, alla fatica e al sacrifico delle sue persone, continua da oltre 30 anni a dare valore aggiunto al territorio e a tutti i suoi stakeholders.