Riflessioni sul futuro che attende le cooperative e i produttori di pomodoro (e non solo)

Spesso si fa un gran parlare di "consumatori" oppure di "clienti". In realtà bisognerebbe parlare di persone! 
 Una volta il cliente/consumatore era colui che si recava presso la GDO sceglieva il pomodoro sulla base del prezzo più basso o sulla promozione del momento e con una qualità sufficiente. Non gli importava altro. Oggi si deve offrire il proprio prodotto a categorie di persone che hanno un accesso alle informazioni molto più ampio, un livello di scolarizzazione superiore rispetto al passato e, infine un’attenzione molto più alta per la dieta, la salute e il benessere in generale. Sono persone più esigenti che non si accontentano più del necessario, ma pretendono il meglio. Soprattutto sono persone molto "tecnologiche" provviste di smartphone, PC, tablet e via discorrendo.
Ci stiamo muovendo a grandi passi da un modello di business semplice: produttore-GDO/DO-consumatore a un concetto nuovo Produttore-web-PERSONA.

É talmente vero questo che oltre ad Amazon si sta affacciando all’e-grocery anche Zalando e una volta che questa colossi avranno trovato il modo di abbattere i costi di trasporto offrendo un valore concorrenziale alla persona-cliente, saranno problemi seri per le GDO.
Noi come organizzazione di produttori dobbiamo essere pronti alla sfida; probabilmente dovremo tralasciare il concetto di pedana e bilico per andare a sviluppare le “confezioni per PERSONA” con la conseguenza che la lavorazione del prodotto potrebbe essere più complicata con un’esasperata attenzione alla qualità e una reingegnerizzazione dello stesso processo.
Saremo pronti per questa sfida futura? Oggi l’e-commerce in Italia vale solo lo 0,7% di quota di mercato, ma forse è il caso di prepararsi o quantomeno pensare a nuovi processi interni di confezionamento e di attenzione alla qualità del prodotto.