Il direttore Salvatore Chiaramida

Stiamo finalmente partendo con la marchiatura IGP di uno dei prodotti più significativi della nostra zona, il costoluto verde di Pachino. Un prodotto che merita di essere adeguatamente differenziato rispetto l’offerta di pomodori generici, dato che spicca per la sua superiorità organolettica. E’ una risorsa importante per l’economia della nostra azienda, che rispetto ad altre realtà presenti sul territorio punta molto su questa ed altre varietà affini. E’ il frutto di un lungo lavoro svolto sul disciplinare di produzione, e a medio termine potrà incidere in modo importante sui profitti delle nostre aziende associate.
La nostra recente partecipazione al SIAL di Parigi, al MacFrut di Cesena e le prossime partecipazioni alla Fruit Logistica di Berlino e al SoFresh di Bologna ci vedono costantemente impegnati sul fronte della commercializzazione, allo scopo di cogliere le opportunità di un mercato molto dinamico, a volte turbolento, che va seguito da vicino nelle sue evoluzioni a volte inaspettate.
Stiamo facendo sforzi importanti sul fronte del controllo qualità, a monte della filiera: i nostri tecnici e le nostre migliori risorse professionali sono impegnati per mantenere alto lo standard qualitativo che rende l’offerta della OP FARO competitiva rispetto ad una concorrenza senza frontiere. Interagiamo con le istituzioni locali per tenere viva l’attenzione degli amministratori sui tanti problemi del comparto agricolo.
La nostra presenza di primo piano nel Consorzio di Tutela IGP Pomodoro di Pachino ci permette di valutare importanti azioni promozionali su testate a diffusione nazionale, utilizzando fondi e risorse economiche che non gravano sui delicati bilanci dei nostri soci produttori. Guardiamo alla GDO con fiducia, sperando di vedere riconosciuta commercialmente quella differenza di qualità che ci rende diversi dalla concorrenza. Ma è un lavoro lungo e difficile, che si articola su tanti versanti, e che deve fare i conti con una contingenza economica non proprio entusiasmante per l’agricoltura siciliana.
Da parte nostra insisteremo ancora sul valore della sinergia e delle azioni coordinate: siamo fermi oppositori di qualsiasi tentazione individualistica e fautori di politiche aggregative, perchè sono queste a darci la forza sufficiente per contare sui mercati di oggi e di domani. Siamo nati combattendo il velleitarismo di chi rifiuta la cooperazione, e siamo oggi nelle condizioni di dimostrare come, nel medio e lungo percorso, solo lavorando uniti insieme è possibile creare sul nostro territorio realtà economiche solide, capaci di garantire la base sociale anche e soprattutto nei momenti di turbolenza come questo.
Molto lavoro rimane ancora da fare sul fronte della qualificazione e della formazione professionale, ma abbiamo in cantiere programmi che guardano lontano, per una azienda capace di saper fronteggiare le difficili sfide del mercato globale.